Un po' di pazienza
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Story

Il custode del tempo

Il percorso dell’Orchestra della Svizzera italiana incontra quello di Barbara Widmer 15 anni fa. Ancora studente a Zurigo in Musicologia e Letteratura italiana, oltre che in canto, viene chiamata da Denise Fedeli (all’epoca Direttore artistico dell’OSI) quale assistente artistica. Fu la scoperta di una vocazione, che negli anni l’ha portata a diventare Responsabile della produzione artistica, poi membro della Direzione FOSI e dal settembre 2023 Direttore artistico dell’OSI. L’abbiamo intervistata per raccontarci le sfide che attendono un’Orchestra che festeggia i 90 anni di storia e che vuole essere ambasciatrice dello spirito musicale della Svizzera italiana nel mondo.

Suo padre, Markus Marti, si è preso cura della Zytglogge per oltre 40 anni. Cosa significa per lei personalmente aver ereditato questo importante incarico?

È naturalmente un grande onore e una gioia. L’incarico non è arrivato inaspettato, ma era prevedibile da sempre. Sorprendente è stato invece il momento: mio padre è morto troppo presto e così ho dovuto assumere il compito praticamente da un giorno all’altro, senza poter effettuare un passaggio di consegne graduale. Questo è triste. È bello però che l’attività nella torre mi ricordi sempre positivamente mio padre.

 

Quali sono i compiti quotidiani necessari per mantenere in funzione l’orologio della Zytglogge? Ci sono rituali o gesti specifici che esegue regolarmente?

L’orologio è composto da 5 meccanismi separati - ciascuno con una propria funzione: movimento principale, quarti d’ora, ore, gioco delle figure, gallo. Ogni meccanismo ha un peso che deve essere tirato su manualmente attraverso una carrucola. Questo lavoro deve essere svolto quotidianamente, la riserva di carica è di circa 28 ore. Bisogna caricare manualmente ciascuno dei 5 meccanismi con una manovella. Il tutto richiede circa 10-15 minuti. In totale sono circa 400 chili che si sollevano per 20 metri di altezza. Oltre che della carica quotidiana del meccanismo dell’orologio, mi occupo del controllo della precisione dell’orologio, dell’impostazione dell’ora legale/solare e ulteriori adeguamenti. E, infine, organizzo la manutenzione semestrale pulizia, lubrificazione e ingrassaggio.

 

Quali sfide tecniche incontra nella manutenzione di un orologio meccanico di quasi 500 anni?

L’orologio funziona in modo estremamente affidabile e preciso. Solo con forti sbalzi di temperatura è necessario un aggiustamento: quando fa freddo, l’orologio va più veloce; quando si riscalda, rallenta. Questo si può compensare regolando la lunghezza del pendolo. Altri lavori importanti sono l’impostazione dell’ora legale e invernale o la correzione dell’indicazione della data negli anni bisestili. Se ci sono guasti meccanici, chiamiamo una ditta specializzata che può eseguire i lavori.

 

La Zytglogge è un simbolo di Berna. Come vive il suo ruolo nella conservazione di questo patrimonio culturale?

È un grande onore poter svolgere questo compito e mi riempie di orgoglio. La carica quotidiana è una sorta di cultura vissuta. Mi opporrei vivamente all’elettrificazione dell’orologio; la carica manuale appartiene necessariamente all’orologio.

 

In un’epoca di tecnologie digitali, come concilia la cura della meccanica storica con gli sviluppi moderni?

L’orologio è un contrappeso perfetto contro lo sviluppo frenetico del nostro tempo. Tutto funziona puramente meccanicamente, senza elettricità, chip, IA, eccetera. Lo trovo molto benefico. L’incontro con l’orologio è un ottimo equilibrio rispetto alla quotidianità.

 

Quali progetti o desideri ha per il futuro della Zytglogge e la sua conservazione per le generazioni future?

L’orologio compirà 500 anni nel 2030. Mi auguro che questo venga celebrato degnamente a Berna. Mi auguro che ancora più turisti, ma anche bernesi, visitino e ammirino l’orologio. Per il resto non desidero cambiamenti. Il meccanismo dovrebbe continuare a funzionare esattamente come finora per altri 500 anni! Come custode della Zytglogge mi auguro pochi guasti. E chissà: forse un giorno i miei figli prenderanno il mio posto, sarebbe bello.

Mario Marti 

Anno di nascita: 1973

Professione: Avvocato

 

Cresciuto a Berna, ha studiato Scienze Giuridiche all’Università e nel 2000 ha ottenuto il brevetto di avvocato iniziando la sua attività legale. Nel 2003/2004 ha completato un corso di specializzazione post-laurea presso l’Università di Oxford (Regno Unito) conseguendo il titolo di Magister Jurist (MJur). È socio dello studio legale Kellerhals Carrard, dove attualmente dirige la sede di Berna. Si occupa principalmente di questioni di diritto privato, in particolare nel settore edilizio. Mario Marti vive a Berna, è sposato e ha due figli (di 13 e 16 anni).

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La Zytglogge: torre, prigione e simbolo del tempo 

La Zytglogge, letteralmente “campana del tempo” in dialetto bernese, è molto più di un semplice orologio. Costruita all’inizio del XIII secolo, ha servito la città come torre di guardia, prigione, torre dell’orologio, centro della vita urbana e memoriale civico. Nonostante otto secoli di decorazioni e rinnovamenti, rimane uno dei simboli più riconoscibili di Berna e il monumento più antico della città 

Eretta intorno al 1218-1220 come torre di guardia delle fortificazioni occidentali di Berna, la struttura era inizialmente un edificio tozzo di soli 16 metri. Solo dopo l’estensione delle difese occidentali della città nel 1344-1346, la Zytglogge fu convertita in prigione femminile, ospitando le “Pfaffendirnen”: donne condannate per relazioni sessuali con religiosi.

La svolta arrivò con il grande incendio del 1405, quando la torre si bruciò completamente. Le celle furono abbandonate e venne installato il primo orologio, che insieme alla grande campana fusa nel 1405 diede alla torre il suo nome attuale.

Il vero capolavoro è l’orologio astronomico del XV secolo: costruito in forma di astrolabio, è supportato da un planisfero con proiezione stereografica diviso in tre zone: il cielo notturno nero, la zona blu profonda dell’alba e il cielo diurno azzurro. L’astrolabio rappresenta fedelmente gli astri, con la Terra al centro.

Ma la Zytglogge è famosa soprattutto per il suo spettacolo orario: il carillon di personaggi con tanto di corteo di orsi, buffone di corte, gallo d’oro e Crono (dio del tempo) che poco prima del cambio di ora vede gli orsi danzare girando su sé stessi, un buffone di corte suonare intenzionalmente l’ora in anticipo e la figura dorata di Crono colpire la campana delle ore.

Oggi, con i suoi 54,5 metri di altezza, è patrimonio nazionale e parte della Città Vecchia di Berna, sito UNESCO, continuando a scandire il tempo per una città che in base alla Torre ha sempre regolato la propria vita quotidiana.